»Cяìì. back to top
»Cяìì.
Vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci: TI AMO.
25th Gen 14 • 1 nota • Reblog

Avevo l’abitudine infantile di scrivere la sua iniziale un po’ ovunque:su un vetro appannato, su un tovagliolino al bar, nell’angolo di un foglio, di un libro. Piccola.
Piccolissima. Solo la sua iniziale. Solo quella lettera. Una sola lettera che significava, poi, tutto. 
L’ho amato tantissimo. Amato in una maniera viscerale. Amato dopo aver pianto tanto. E quell’amore, in realtà, è stato troppo. Io non ero pronta per uno come lui, lui non era pronto per una come me. E non è vero che gli opposti si attraggono. A lungo andare gli opposti si uccidono. Il suo modo di respirare era diventato il ritornello dei miei risvegli notturni. Mi svegliavo, lo ascoltavo, e mi riaddormentavo. Dormire sul suo petto era un lasciapassare per i sogni più belli in assoluto. Poi m’ha lasciata. Ma lo cercavo ovunque: in altre mani, in altri occhi, in altre labbra. Ma ovunque cercassi non lo trovavo mai. M’ha lasciata perché di me non era rimasto nulla. Nulla di concreto, di reale, di sano. M’ha lasciata perché o ci si ama in due o nulla. Perché di fronte ad un amore sbagliato come quello, o ti lasci annientare o ci scappi. E sono stata forte, perché sono riuscita a portarmi in salvo.

24th Gen 14 • 0 note • Reblog
24th Gen 14 • 1 nota • Reblog
24th Gen 14 • 0 note • Reblog
02nd Gen 14 • 2 note • Reblog

Amore.

Spero che tutti quelli che incontrerai domani mentre vai a lavoro ti sorridano.
Spero che la tua brioches sia calda e morbida come piace a te.
Spero che tu trovi parcheggio, che lì nella tua stanza non faccia troppo freddo.
Spero che tu non prenda il raffreddore, tornando a casa.
Spero che in tv ci sia il tuo programma preferito e spero che ti chiami quel tuo amico che ti manca tanto.
Spero che cenerai con qualcuno a cui vuoi bene, stasera.
Spero che sia stata una giornata tranquilla lì da te.

Ti amo,
da lontano
ma
ti amo.

26th Dic 13 • 253 note • Reblog
http://7disera.tumblr.com/post/67357880419/ti-riversavo-addosso-tutto-il-male-che-sentivo

7disera:

Ti riversavo addosso tutto il male che sentivo, tutte le paure che mi divoravano e tu, nonostante le mie urla e i miei movimenti bruschi, restavi dolce. Dolce e tranquillo. Facevi una pausa e mi dicevi “vieni qui, abbracciami”. Io cedevo, ho ceduto finché non ce l’ho fatta più, finché non ho…

05th Dic 13 • 2 note • Reblog
Cose che ho imparato dopo aver pianto due o tre annetti tutte le notti.

1) Mai pregare una persona di chiamarvi, di venire a trovarvi, di pensarvi. Le passerà la voglia di farlo, sempre che ne abbia mia avuta.
2)Un “non ti amo più” in due settimane non può tornare ad essere un “ti amo ancora”. Se lo ha fatto qualcosa andrà comunque storto e a breve.
3)Se uno non vi ama più non può pretendere di proibirti di vedere qualcun’altro.
4)Se uno vi dice che non vi ama più è inutile che gli chiediate “perché”. Non ve lo dirà mai. Vi dirà che siete belle e simpatiche e dolci, ma che purtroppo non è più felice. Ometterà un sacco di cose riuscendo comunque a farvi sentire in colpa. Volete davvero sentirvi in colpa perché qualcuno non vi ama? E’ pieno il mondo di gente innamorata di persone pessime, quindi l’amore-evidentemente-non è un merito e la sua mancanza non è una colpa.
5)Se uno vi dice che non vi ama più non chiamatelo dopo due minuti da quando vi siete salutati implorandolo di poterlo rivedere solo qualche istante perché vi manca il respiro. Vederlo non vi aiuterà, vederlo vi farà sentire peggio di come vi siete sentite quando avete visto Meg Ryan scoprire che Tom Hanks era il proprietario della libreria enorme di “C’è posta per te”. Vederlo vi farà stare meglio per un nanosecondo, poi andrà ancora peggio. State a casa, diventate esperte di thè, aprite un blog, buttate via le mutande da bambina che avete nel cassetto e non andate in giro con lo smalto di due settimane prima. Si vede anche da quello se una è un po’ triste.
6)Buttate via la scheda del vostro cellulare. Davvero. Se siete appena state lasciate o se siete state lasciate da tanto e avete ancora il brutto vizio di inviare messaggi tipo “scusa se ti scrivo, giuro che è l’ultima volta, ma sono in fin di vita (più o meno) e non so con chi parlarne se non con te…Mi manchi, perdonami, non voglio disturbarti”…ecco, se mandate messaggi del genere buttave via la scheda e non ricompratela. Eliminatevi da facebook. Potrete tornare alla vita sociale cibernetica solo quando avrete imparato la lezione. Non prima. Ci vogliono ottime amiche per fare questo, attenzione.
7)Presentarvi vestite da strafighe nel bar che lui frequenta ogni venerdì per l’aperitivo fingendo di non vederlo non ve lo riporterà indietro. Molto adrenalinico, provare per credere, ma non provare per smettere di soffrire. Essere belle, tutte truccate e profumate, sexy e tornare a casa comunque tristi è davvero deleterio. Le ripicche non servono, le dimostrazioni non servono, la gelosia non serve. Lui non è un pupazzo, è un essere umano. Se vi vede stroieggiare (s’è fatto tutte) penserà “non me la ricordavo così” e passerà oltre. Oppure vi cercherà per fare quello che si fa con quelle che stroieggiano.
8)Scrivete pure tutte le lettere che vi pare, ma non le inviate. Numero di lettere consentite:1. Poi basta. Le altre tenetele per voi, e scriveteci spesso quanto state soffrendo. Quando state per richiamarlo leggetele e ricordatevi esattamente quanto male vi ha fatto. Poi non chiamatelo.
9)Guardate tutti i film d’amore che volete, piangete fino a che non vi cadrà il naso, ma tenete ben a mente che lui non è il protagonista dei film che guardate, né il protagonista dei libri che leggete. Non perdete di vista la realtà, non idolatrate chi non c’è più. Hugh Grant è meglio di lui, sarà sempre meglio di lui e solo Hugh Grant rischia di morire settanta volte per raggiungere Julia Roberts prima che prenda l’aereo in “Notting Hill”. Solo lui.
10)Fa male, non fidatevi di chi dice il contrario. Se non vi sentite di uscire non uscite. Se il pensiero di un appuntamento con un altro vi fa venire il vomito mettete “La Bella e la Bestia” e tanti saluti. State male, piangete: vi è concesso. Entro un certo limite. Lavatevi sempre i capelli e continuate a fare quello che vi piace fare. Piangete, ma non per questo smettete di truccarvi per paura che il mascara possa colare. Vi pulirete, al limite. Vi asciugherete le lacrime, al limite.
11)Dite pure a tutte le vostre amiche che non ce la farete mai, che lo amerete per sempre, che non sopravviverete, che vi fa male il cuore, ma tanto lo sappiamo tutti che poi torna la primavara, che c’è quella nostra conoscente che era sposata da 25 anni e dopo esser stata tradita ha ritrovato l’amore, lo sappiamo tutti che poi d’estate viene voglia di spogliarsi e d’inverno d’abbracciarsi, che non tutte le persone sono insipide e che poi qualcuno volenti o nolenti viene a prenderci e ci porta via. Autoconvincetevi che possa bastarvi soffrire per un uomo per tutta la vita, tanto non è vero.
12)Sforzatevi. “Ma io lo amo” deve diventare “non ci voglio pensare”. E “non ci voglio pensare” deve diventare “non mi ama” che a sua volta deve diventare “ce la posso fare”. Ma io lo amo non è una giustificazione per tutte le cagate che fate o che farete. Se ha un’altra non potete ucciderli, anche se l’istinto parla chiaro. Se vi ignora non potete darvi fuoco sotto casa sua, non vi considererebbe comunque.
13)Le persone non tornano, le persone si rincontrano. E si imparano a conoscere di nuovo, da capo. Non voglio mica dirvi di non sperare, non sono nessuno per togliervi la speranza, ma voglio che sappiate che in genere-quando qualcuno torna-è perché non ha trovato niente di meglio. Non vi accontentate di un “ti amo, ho fatto un errore” (durato 13 mesi circa). Ricominciate dall’inizio, perché quando il tempo passa si cambia anche senza rendercene conto e quello che un tempo amavate potrebbe essere diventato un topo peloso e puzzolente che non vi garba più poi così tanto. Ascoltatevi, prendetevi il vostro tempo, analizzate quello che sentite. Con i ritorni di fiamma c’è da stare attenti il doppio.
14)Se avete incontrato qualcuno (sìììììììììììì uhhhhhhhhhhhhhhh yeahhhhhhhhhhhhhhh) che vi piacicchia andateci a fare una passeggiata, prendeteci un gelato, una birra. Attenzione alle cene e al farci l’amore. Sono due cose che fanno piangere, se ancora non siamo proprio proprio del tutto libere di cuore. Fatevi toccare da qualcuno solo quando vi sentirete davvero davvero pronte. Non fatevi prendere dall’entusiasmo per aver trovato una persona interessante dopo 8000 persone “niente di che”.
15)Non state mai in silenzio per paura di perdere qualcuno o di disturbarlo. Se qualcosa vi fa male ditelo, se non vi sentite amate ditelo, se siete infelici ditelo. Abbiate sempre il coraggio delle vostre emozioni, sempre. A 15, a 20, a 40, a 70 anni. Non accontentatevi: meritate amore. Niente di più e niente di meno. Se non è amore ciò che avete ma è amore ciò che cercate mandate tutto a fanculo e ricominciate. Non è nemmeno così difficile come sembra. Davvero.
16)Non aggiungete su facebook quelli senza maglia. Mi raccomando.
17)Non fate come me, che per capire questa roba ho fatto esattamente tutto il contrario di quello che ho scritto.

05th Dic 13 • 239 note • Reblog
"Come si fa a capire se è amore? Quando va tutto male, ma male male, e non si sopporta più l’altro, e lo vorremmo picchiare, lo vorremmo far sparire, lo vorremmo cambiare, lo vorremmo mandare via, via, più lontano possibile, però non lo facciamo. Quando, per una volta, ce ne freghiamo di aver ragione e pensiamo alla nostra storia. Ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo di sistemare le cose. Questo è amore: finire nello schifo insieme e uscirne insieme. Nessuno è immune alle crisi, alla scarsa sopportazione, alla noia, ai dubbi, ai problemi.Nessuno. Solo alcuni ce la fanno. Amore è resistere, fino alla fine. E’ una sfida.
Meglio soffrire che mettere in ripostiglio il cuore."

(Fonte: dipingiamoci)

05th Dic 13 • 54 note • Reblog
"Ma come sono bravi quelli che “mammamia oh, ma come ti riduci per uno che non ti guarda neanche!” o “poveretta, sei messa proprio male, ma esci e prova a conoscere gente nuova!” o ancora “devi pensare alla tua dignità, se lui è stronzo non ti merita”. Come sono bravi, come gli è andata bene a non aver mai passato un pomeriggio a implorare qualcuno di non andar via, a non aver mai chiesto con gli occhi di essere toccati pur di sentire qualcosa, a non aver mai pensato di non farcela, a non aver mai pianto per mesi e mesi di fila senza la forza di mettere il naso fuori di casa, a non aver mai sperato di dimenticare anche il proprio nome. Ma come sono bravi loro, e quante cose hanno da insegnare a quelli come me, poveri sciocchi, che ci diamo così da fare per non perdere chi amiamo, che non ci preoccupiamo di apparire ridicoli. Come sono bravi, e loro sosterranno che quello che dicono lo dicono per noi. Ma che bravi, davvero. Era meglio un calcio nel culo dato bene, in tutta onestà, di queste stronzate.
Meglio soffrire che mettere in ripostiglio il cuore."

05th Dic 13 • 65 note • Reblog
"Puoi davvero biasimarmi perché ci spero ancora? Davvero ti sembra strano che io, così fragile e così piccola, abbia tutta questa tenacia? A volte mi parli come se avessi fatto del male a qualcuno, come se fossi peggio di quelli che uccidono, rubano, odiano. Mi guardi con un’aria interrogativa, come se tu davvero non capissi. Amo, lo amo. Lo amo ancora. Lo amo anche se non è qui con me. Anche se è lontano. Anche se è dura. Amo, lo amo più di prima. Più di quando andava tutto bene. Amo, lo amo perché so che tornerà. Deve tornare. Io non potrei aver sentito tutto quell’amore se nello stesso istante non l’avesse sentito anche lui. Ci spero ancora, lo aspetto. Sono un tipo all’antica, uno di quei tipi che si innamora difficilmente, ma che se si innamora è per un sacco di tempo. Come da qui all’ultima cosa che vedrò su questa terra, per esempio. Quindi che dovrei fare? Dimmelo. Dai, dimmi che cosa dovrei fare. Dici che passa, che poi tutto si aggiusta e io ti credo. Per gli altri passa, per gli altri prima o poi andrà tutto bene, ma non per me. Non per me. Che sciocca, che sciocca sono, vero? Sto qui da anni a parlare di lui, e lui non c’è quasi mai, ma quando c’è, c’è più di ogni altra persona al mondo. Sto qui da anni e a volte parto e lo raggiungo, a volte ci lasciamo, a volte non funziona e tu vorresti vedermi più serena, più felice, più sicura. ‘Ché è tutta colpa sua se ho gli attacchi d’ansia, e gli incubi, ‘ché l’amore dovrebbe fare bene. E hai ragione, cazzo se hai ragione. Ma purtroppo io, io, così fragile e così piccola, non ho chiesto a nessun Dio un amore così. Mi è toccato, mi è toccato un amore tremendo, troppo forte per non travolgere ogni cosa, anche il bene. Mi è toccato e io, io, io non sono il tipo che si tira indietro. Forse qualcuno. Forse tutti. Non io. Non lo amo per averlo accanto, per essere felice, per stare meglio, per diventare più bella. Lo amo perché non so come si fa, a non amarlo. Lo amo perché altrimenti dovrei iniziare ad odiarlo, o peggio, dovrei dimenticarlo. E io, io, io non posso permettermelo.
Meglio soffrire che mettere in ripostiglio il cuore."